LA QUANTISTICA… E IL TELETRASPORTO DELLA MATERIA

LA QUANTISTICA… E IL TELETRASPORTO DELLA MATERIA

La fantascienza è ormai una realtà! 11 teletrasporto della materia, si proprio quel che avviene nella serie cinematografica di “Star Trek”, quando il capitano Kirk e i suoi uomini entrati in quella strana cabina trasparente simile a una doccia si dissolvono nel nulla per poi riapparire, nello spazio di pochi secondi altrove, è la imminente conquista della scienza.

Oggi, la scienza – ed era ora – incomincia a muoversi verso la fantascienza, confrontandosi con tematiche che seppur fantasiose, e in apparenza impossibili a realizzarsi, non vengono liquidate più come assurdità, senza alcuna prova d’ appello.

Lo scorso anno, sulla autorevole rivista “Nature” è stato pubblicato un articolo riguardo agli studi sul “teletrasporto della materia” effettuato da un gruppo di ricercatori guidato dal prof. Anton Zeilinger dell’Università di Vienna. Seguendo un analogo itinerario di ricerca, un altro gruppo di studiosi, italiano questa volta, coordinato dal prof. Francesco De Martini, è giunto alla conclusione, dimostrando sia pur in via sperimentale, che è possibile “teletrasportare” gli atomi della materia. E’ imminente, pertanto, la pubblicazione dei risultati relativi ai scienziati stiano oggi ricercando, si rende necessario fare riferimento alla peculiare proprietà della meccanica quantistica: quella cioè che consente il passaggio istantaneo di informazioni da un corpo all’ altro. La teoria quantistica, che consente di descrivere il mondo dell ‘ infinitesimo piccolo, ha radici lontane e il suo proporsi negli anni “trenta” innescò un conflitto scientifico di tale portata che i suoi sostenitori, Hesenberg, Bohr e tantissimi altri, si contrapposero a coloro che sostenevano la fisica classica, tra cui Einstein e Schrodinger. Quest’ ultimi, infatti, s ‘impegnarono non poco nel tentativo di demolire il principio dei “quanti”, pur riconoscendo la validità della nuova teoria.

Tornando al teletrasporto applicato con successo sugli atomi, è pensabile che a breve termine la sperimentazione possa, grazie a potenti calcolatori, aprire nuovi sconfinati orizzonti della scienza.

Il teletrasporto degli atomi, in verità, non può che sollecitare la realizzazione di un sogno fino ad oggi ritenuto impossibile: la scomposizione di un corpo vivente e la immediata ricomposizione in altro luogo, dello stesso corpo.

Consapevoli del prevedibile sconvolgimento del sistema preordinato delle cose che arrecherà questa straordinaria conquista, come non immaginarci, anche per un istante, quali e quanti cambiamenti potrebbero verificarsi nella quotidianità. Quale impareggiabile emozione, pensate un po’, raggiungere in attimo persone, città, continenti, senza l’utilizzo di alcun mezzo di trasporto, senza perdite inutili di tempo, di voli cancellati per scioperi o maltempo e così via. E poi, senza fatica alcuna. aver la possibilità di partecipare ad una tornata di lavori sulla Terra, oppure di una Loggia di una lontana stazione spaziale orbitante nello spazio e, al termine degli stessi, senza fare un passo, prender parte a una “Agape bianca” su una base lunare. Che dire poi di una romantica cena, ovviamente in buona compagnia, in un caratteristico ristorantino all’aperto, sul pianeta Venere, a lume di candela, e sotto le stelle del firmamento… ?

Silvio Nascimben

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