ORIGINE DELL’UNIVERSO …. secondo io


Lezione numero 1Nel principio …
– quale principio?
Niente domande per ora! Nel principio non c’era NIENTE. E non avendo niente da fare si annoiava. Allora decise: Facciamo qualcosa.
– Facciamo? Ma se non c’era nessuno ancora …
Zitti e ascoltate!
E così il Niente fece Qualcosa. E siccome Qualcosa era sola e s’annoiava a morte, allora incominciò a spezzettarsi: un po’ qui, un po’ là e un po’ più in là. Nacque una confusione del diavolo.
– Il diavolo c’era di già?
Ma no, facevo per dire, insomma c’era un casino.
– C’era già il casino?
Porca miseria, zitti e mosca !
– Accidenti c’erano già le mosche?
– Viaaaaaaaaaaaa! Dietro la lavagna !!!
Dicevo che c’era un po’ di confusione tra tutti i pezzi di qualcosa che si urtavano l’un l’altro e si sa che, per attrito, ci si riscalda. Così nacque il sole che era contento, col freddo che c’era allora. Non c’era ancora il riscaldamento centralizzato e il Niente non aveva ancora inventato il petrolio per riscaldamento. Fu allora che a qualche pezzo di qualcosa gli giravano perché aveva un freddo cane.
– Allora i cani c’erano?
NO, ho detto zitti che ora che viene il bello. Fu così che qualche qualcosa incominciò a girare intorno al sole, giusto per riscaldarsi. Alcuni pezzi di qualcosa, i più freddolosi, giravano più vicini e si bruciacchiarono il pelo.
– Avevano il pelo i qualcosa?
Ma no, facevo per dire … Ma volete stare zitti?
Un pezzo di qualcosa era fatto di terra e si chiamò TERRA. Stava ad una certa distanza dal sole e stava non c’è male. Solo che la notte cadeva la nebbia e l’umidità incominciò a cadere e, notte dopo notte, venne giù tanta di quella nebbia che si raccolse nelle buche. In quelle piccole nacquero i laghi e nelle bucone nacquero i mari e gli oceani. Voi potreste chiedermi: ma come mai tutti i pesci che bevevano non prosciugarono i laghi e i mari? Domanda da ignoranti. I pesci bevono, ma poi sputano l’acqua che serve solo a sciacquarsi i denti dopo aver mangiato l’alga per togliere quella rimasta attaccata alle ganasce.
Un giorno un pesce uscì dall’acqua e vide che, considerato tutto, non si stava poi tanto male. Non c’era l’alga, però c’era la cicoriella di campagna e i fichi d’India.
– I fichi d’India? Allora c’erano già gli indiani?
Noooo dovevano ancora nascere, ma i fichi c’erano già.
Il pesce si adattò alla spiaggia, incominciò ad assaggiare le arselle, le cozze e le trovò buone. Conobbe altri pesci più grandi ed esperti ed anche uno che aveva studiato ingegneria genetica. Un giorno chiamò gli amici della zona e disse: facciamo l’uomo così ci fa le cozze alla marinara e gli spaghetti con le arselle ! Ci fu un’ovazione generale di batti-pinne. Allora il Pescio, l’ingegnere genetico, prese un po’ di creta, ci sputò sopra e disse, svegliati, figlio di buona madre! Non si è mai capito perché ce l’avesse con la madre, visto che l’aveva fatto lui e che le madri non le avevano ancora inventate. Ma gli ingegneri genetici son fatti così. Ma cosa fu o non fu, la creta si mosse e nacque Adamo. Appena sveglio, mise le cose in chiaro: io non so cucinare, le cozze le mangio crude come fate voi. Se volete gli spaghetti allo scoglio, dovete inventare una donna. A questo punto si capisce che la donna nacque per necessità. Adamo non sapeva fare nemmeno un uovo sodo. L’ingegnere genetico, cavò una costola a Adamo, che imprecò notevolmente. Non erano state inventate ancora le bestemmie. Il Pescio manovrò e si divertì un po’ esagerando con la creta nella parte superiore. Era un giocherellone di palla ovale. Difatti, quando doveva fare il canaletto di scolo davanti … aveva già finito la creta. Bisogna dire che Eva, la donna costolare di Adamo, gli venne da dio! Messa alla prova, cucinò subito alla brace una spaghettata ai frutti di mare che non vi dico. Beh, come sono nati gli omosex, ve lo dico un’altra volta. Ehì tu, Vieni fuori da dietro alla lavagna che debbo interrogarti per vedere se hai capito.
(Continua ? Non chiedetemelo. Sono in attesa di Scomunica …)

MIMMO

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