“Terra dei fuochi”

“Terra dei fuochi”  (Mimmo Martinucci)
Versi di Adele Libero

Infine udimmo il grido della terra,
da quanto tempo urlava ed era muta,
chiedeva un respiro più pulito,
piangeva la sua carne avvelenata.

Qualcuno pretendeva che coprisse
le scorie strane e le spazzature,
che ingoiasse le nostre malefatte,
senza proteste e senza mai paure.

E bruciava, spargendo i suoi veleni,
intorno ad essa muta la giustizia,
pur se i bambini s’erano ammalati
e i campi erano gialli d’immondizia.

O Uomo stolto, che sciogli la zolla
e che calpesti gemme e uccidi i semi,
che inquini sempre l’aria, il mare e i fiumi,
e pensi d’aggiustar tutto… domani.

Ma l’orto intossicato non dà frutti,
un prato senza l’erba è solo asfalto
ed io, Madre Natura, non perdono:
se muoio io, morrai con me tu Uomo !

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