ITEMPLI DELL’ANTICO EGITTO

I Templi dell’Antico Egitto


Tempio di Edfu
Preambolo

Il tempio, nell’Antico Egitto, non era un luogo pubblico di venerazione, bensi’ il luogo sacro del neter (erroneamente tradotto con il termine ‘dio’), che rappresentava alcuni aspetti specifici dell’unico Dio. L’accesso alle strutture interne del tempio, ove si svolgevano i rituali e le cerimonie sacre, era limitato ai soli sacerdoti. In alcuni casi, solamente il sovrano in persona o altri autorizzati dallo stesso potevano accedervi.

Non conosciamo il fine e/o il significato delle iscrizioni sulle mura dei templi . La comprensione di queste iscrizioni di natura privata costituisce un compito arduo ora che – a distanza di millenni- questi luoghi sacri sono aperti al pubblico.

La maggior parte delle nozioni sull’Egitto a cui siamo pervenuti provengono da templi che sono stati ricostruiti oppure che furono eretti durante il periodo tolemaico. Il regno tolemaico preservo’ l’indipendenza dell’Egitto durante tre secoli ricchi di sconvolgimenti e spesso testimoni di assassini reciproci tra i diversi contendenti per l’ascesa al trono.

I particolari stilistici dei templi che risalgono all’epoca tolemaica, tuttavia, deviano dallo stile originale. Gli aspetti peculiari della forma stilistica tolemaica comprendono:

  • I rilievi in questi monumenti sacri, sebbene piuttosto elaborati, non appaiono molto ispirati.
  • · Le figure femminili svelano si’ bellezza; una bellezza pero’ espressa in modo rozzo e volgare; allontanandosi cosi’dai canoni di grazia egizi.



La Pianta dei Templi

La scelta dell’ubicazione ed i particolari di progettazione di un tempio non sono riconducibili a considerazioni d’ordine economico. Essi si basavano, piuttosto, su principi con significato piu’ profondo; da noi ancora in gran parte ignorati.

Questi maestosi luoghi di culto non venivano eretti in tempi brevi e neppure nel corso di un solo regno. La loro costruzione richiedeva anni ed avveniva quindi sotto la direzione di diversi sovrani.

Di solito i templi dell’ Antico Egitto erano circondati da imponenti mura costruite in mattoni di fango.

Queste mura avevano come funzione quella di isolare il tempio dall’ambiente circostante che, a livello simbolico, ospitava le forze del caos. Sotto un punto di vista metaforico, il fango era il prodotto dall’ unione del cielo e della Terra. I mattoni, di per se’, erano quindi disposti in modo da simboleggiare le acque primordiali quale prima fase della creazione. Le mura esterne ricordano una fortezza eretta a difesa da tutte le forze del male. Dinnanzi al tempio c’erano due piloni d’ ingresso dai quali si accedeva ad un cortile a cielo aperto. Il cortile in oggetto, in alcuni casi, era circondato da colonne poste lungo i lati ed ospitava un’ altare in posizione centrale. Proseguendo, troviamo la sala ipostila; un corridoio a colonne spesso circondato da sale di dimensioni ridotte che fungevano da magazzino per i possedimenti del tempio o erano adibite ad altre funzioni. Infine, vi era il santuario; una sala buia con il sacrario ove veniva posta la statua del neter. Le porte del santuario erano serrate e sigillate durante l’ intero anno e venivano aperte esclusivamente per la celebrazione di eventi importanti. Il santuario veniva chiamato ‘La Grande Sedia’. Al di fuori delle mura del tempio troviamo i luoghi di dimora dei membri della casta sacerdotale, le botteghe, i magazzini ed altre strutture ausiliarie.



Il Simboli iscritti sulle Mura

Tutto cio’ che facciamo nella vita possiede un’aspetto simbolico. Proprio come l’atto di respirare; la maggior parte delle volte non ce ne rendiamo neanche conto. Il simbolismo insito nelle iscrizioni ed immagini riprodotte su queste mura hanno significati di natura privata, noti solo ad alcune persone, che vi hanno vissuto e lavorato migliaia di anni fa’.

Seguono delle osservazioni relative ad alcune delle scene rappresentate: · La scena riprodotta sulle mura esterne del tempio e quelle del cortile esterno, illustra la sconfitta subita dalle forze delle tenebre, rappresentate dai nemici stranieri, nella lotta con le forze della luce, impersonate dal sovrano.
La medesima scena e’ riprodotta in diversi templi sparsi nel Paese, indicando, quindi, che essa non e’ espressione di una evento storico reale ma bensi’ di un concetto simbolico.

·  · L’ immagine rappresentante due mani destre vuole indicare un ruolo attivo; come l’atto di offrire. Ne deriviamo che la raffigurazione di due mani sinistre e’ intesa ad indicare un ruolo passivo; come l’atto di ricevere.

Per ulteriori informazioni sul simbolismo del templi, l’organizzazione di questi monumenti sacri, i rituali ed il loro significato spirituale e per ulteriori dettagli sulla partecipazione da parte della gente comune, vi invitiamo a leggere L’impostura Storica: La Storia Inedita dell’Antico Egitto, di Moustafa Gadalla.

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