VIAGGI

VIAGGI

Viaggi nel tempo, nello spazio e dentro di noi

Si descrive una serie di viaggi, o per meglio dire di movimenti di popolazioni, ognuno dei quali può essere di stimolo per ulteriori riflessioni.

La preistoria: Circa 160.000 anni fa in Etiopia, c’è stato un gruppo di individui che avevano tutte le caratteristiche tipiche ed uniche di quello che noi definiamo “Homo Sapiens”. Da questa comunità, piuttosto ristretta, si sono poi mossi piccoli gruppi che, seguendo le vie della fauna selvatica e condizionati dai cambiamenti climatici, colonizzarono via via tutte le terre allora emerse e soppiantarono le altre popolazioni esistenti, come quella dell’”Homo di Neanderthal”. Questa scoperta è stata recentemente possibile da uno studio approfondito del DNA mitocondriale (cioè femminile) di 147 persone appartenenti a diverse etnie in parti molto diverse del mondo. Lo studio ha dimostrato che tutte le sequenze di questi DNA sono l’evoluzione di un antenato comune vissuto in Africa appunto circa 160.000 anni fa. Insomma, è ormai è dimostrato che bianchi, neri, gialli; gli Indios minuti dell’America Latina ed i biondi giganti della Scandinavia; i guerrieri Masai e gli Eschimesi, tutti gli uomini e le donne della terra sono riconducibili ad una comune antenata. Fu il più straordinario ed importante viaggio mai compiuto dall’umanità. Oggi, per la prima volta, sappiamo chi siamo e da dove veniamo. Ma la scienza ci dice soprattutto che siamo legati l’un l’altro (così come al nostro passato) da una catena ininterrotta. Tutti condividiamo la stessa eredità genetica che ci viene dalla nostra Eva, la nostra madre fondatrice. E quella parola scritta in alto sopra lo scranno del Maestro Venerabile: Uguaglianza, forse vuol dire che sotto la pelle siamo tutti eguali e forse questo è il messaggio più importante che dobbiamo conservare per l’avvenire.

I viaggi epici: Ulisse (l’Odisseo omerico) è il primo Homo Sapiens, del quale abbiamo prima parlato, cioè colui che pensa prima di agire, colui che, con l’invenzione del cavallo, riesce a prendere Troia. Dalle ceneri di questa città partiranno due eroi: il troiano Enea ed il greco Ulisse. Ma, mentre Enea deve fuggire per sopravvivere e, come vorranno gli dei, andare a fondare una “nuova Troia” sul suolo italiano, Ulisse cercherà di raggiungere la sua casa ad Itaca. Entrambi i personaggi avranno un difficile percorso per mare e sono condannati a vagare per un lungo tempo. Ulisse vuole solo la tranquillità della sua casa che non vede da 20 anni, ostacolato in tutti i modi dagli dei. Il suo diventa quindi un viaggio di sopravvivenza, oltre che di conoscenza. Gli incontri straordinari con Polifemo, i Lotofagi, Circe, le Sirene, Calipso, costituiscono, così come venivano ben interpretati dagli antichi, altrettante prove che diventeranno tentazioni: dei sensi, dell’oblio, dell’intelligenza, dell’immortalità. Passando il tempo, l’Odissea e lo stesso Ulisse, vengono accostati di volta in volta all’errare del popolo di Israele, ai navigatori stessi del Rinascimento, a Cristoforo Colombo, fino ai giorni d’oggi (o quasi) quando ne è stata fatta la trama del celebre film di Stanley Kubrick “2001 Odissea nello spazio”. Per quanto riguarda noi, cari Fratelli, possiamo ritenerci un po’ Ulisse e un po’ Enea. Abbiamo l’impegno di superare le continue prove che troviamo sul nostro cammino profano, come fece Odisseo, mentre dobbiamo difenderci e combattere perché ci vengano riconosciuti i nostri diritti di Massoni o meglio di cittadini italiani, come tutti gli altri.

Un salto di 2500 anni, le Crociate: Iniziate nel 1099, per tutti i credenti Cristiani sono state un pellegrinaggio, ma sono state anche una invasione. Quando l’ondata dei soldati mise a ferro e fuoco la città di Gerusalemme, sterminando praticamente tutta la popolazione musulmana ed ebrea, le moltitudini dei musulmani reclamarono la guerra santa: la Jihad contro gli invasori miscredenti. Nonostante i pericoli, solo appena mitigati dai Cavalieri Templari, migliaia di persone continuarono queste migrazioni dirette verso un orizzonte mitico dove molti speravano in una nuova vita. Poi, cominciando già nel 1187 quando il sultano Saladino riconquistò Gerusalemme ed il Santo Sepolcro in modo definitivo, le Crociate fallirono una dopo l’altra, ma ne rimase il mito che segnò un’epoca. E non si può fare a meno di riflettere su ciò che sta accadendo oggi e che, anche se solo in parte, è conseguenza di quei tempi: le divisioni tra Cristiani, Ebrei e Musulmani sono profonde, complesse e spesso portano a scontri sanguinosi. Le cause sono diverse e risulta impossibile (almeno per me) giudicare quali dei contendenti abbia ragione. Un solco che politicamente sembra insanabile e che, invece, le diverse religioni potrebbero colmare, proprio in virtù del fatto che nei libri sacri delle tre religioni monoteiste si parla di perdono, solidarietà, amore, comprensione. Per quanto riguarda noi, dobbiamo sempre di più essere convinti che la Massoneria, in quanto Istituzione Laica, è al di fuori di tutte le Religioni ed è nostro dovere difendere questa laicità.

Le esplorazioni e le colonizzazioni: La storia dei viaggi e delle esplorazioni è anche la storia delle conquiste, delle violenze e delle sopraffazioni, che hanno caratterizzato un’intera epoca, tra l’Europa e i nuovi mondi che venivano man mano scoperti e conquistati. Non solo, queste colonizzazioni sono state una guerra tra i cristiani e le altre religioni locali. Dopo che Cristoforo Colombo era approdato in un’isola delle Bahamas, gli effetti delle successive migrazioni europee sugli indigeni furono enormi: la violenza estrema e le atrocità utilizzate per imporre il sistema dei conquistatori e la diffusione di malattie importate dall’Europa e inesistenti sul continente americano, produssero ondate epidemiche devastanti. La pressoché scomparsa degli abitanti, indusse i conquistatori ad importare una crescente manodopera servile dall’Africa attraverso l’Atlantico. Di questo passo l’Africa diventò agli occhi degli europei un bacino di esseri inferiori e primitivi, tale da giustificare la riduzione in schiavitù e la successiva conquista coloniale, specie con la crescita della domanda nelle Americhe dovuta al fortissimo sviluppo delle piantagioni. Il solo colore della pelle decideva chi comandava e chi obbediva. E’ altrettanto vero che con il passare degli anni iniziarono i commerci di nuovi minerali, risorse alimentari quali la patata, il mais, il pomodoro, il tè, il caffè, il tabacco, la cioccolata, le spezie; ma anche nuove conoscenze, scambi culturali, incroci razziali, modi di pensare diversi. Non solo dominio, quindi, ma, con il passare degli anni, anche mondi diversi che entrano in contatto creando mescolanze culturali. E’ comunque evidente che quella della schiavitù resterà una pagina nerissima della storia dell’umanità.

Le migrazioni degli ultimi due secoli, fino a quelle di oggi: Dalla metà dell’800 e fino al termine della prima guerra mondiale, si assiste ad un mutamento epocale legato alla prima globalizzazione, quando cioè vengono aperte le porte di paesi come Stati Uniti, Argentina, Brasile che attuano politiche migratorie liberiste per attirare lavoratori da avviare nell’industria o nell’agricoltura. L’esodo verso questi paesi diventò di massa e inevitabilmente, insieme a chi cercava lavoro, si unirono anche avventurieri senza scrupoli, cercatori di denaro facile, delinquenti pronti a tutto. Ma nonostante questo, più di 40 milioni di lavoratori emigrarono dall’Europa tra il 1850 ed il 1913 e due terzi di questi furono accolti negli Stati Uniti dando vita al simbolo del “Sogno Americano”. Vista la delicatezza del tema ed il fatto che siamo in grado di Apprendista, voglio solo accennare alle migrazioni di oggi che portano nei paesi industrializzati moltitudini di stranieri con culture, usanze, tradizioni assai diverse dalle nostre e che fanno temere per la conservazione della nostra identità. C’è poi da aggiungere che la minaccia del terrorismo si può annidare all’interno di queste masse in movimento e questo ci rende profondamente insicuri. Dunque, per proteggere chi si sente minacciato, servono leggi severe che servano a proteggere chi arriva con regolare permesso, ma anche e soprattutto chi accoglie queste persone. Le migrazioni delle quali prima parlavo e che ci hanno visti protagonisti alla fine del XIX secolo non possono essere paragonate a quelle di oggi. Prima erano gli stati americani a spalancarci le porte perché avevano bisogno di noi, oggi è molto, molto più difficile, dare accoglienza, lavoro, dignità a questi disgraziati. Per questo, in quanto iniziati, dobbiamo combattere il pregiudizio del razzismo, ma nello stesso tempo lottare per conservare la nostra meravigliosa cultura o, se vogliamo, la nostra identità. Riuscire a vincere queste sfide significherà mettere le basi per un futuro migliore.

Il viaggio oggi: Viaggiare è conoscere, e conoscere il passato della nostra storia, attraverso la visita alla nostra bellissima Italia, potrà insegnarci qualcosa per il nostro futuro. Che si viaggi per luoghi diversi, in Italia o all’estero, ognuno di noi è un portatore di storie, è un carico di informazioni che vengono lasciate nei posti più diversi e di nuovo sostituite da altre storie per essere riportate al punto di partenza. Ma il viaggio è spesso  divertimento, è svago e in questo caso diventa metafora del crescere o del conoscere. Oggi il turista è un viaggiatore frettoloso, sia perché il tempo, come si dice, è denaro, sia perché oggi tutto va in maniera diversa da quando inglesi e tedeschi venivano in Italia a fare il loro “Grand Tour”. Ma oramai non c’è più niente da fare, oggi è così, è il segno dei tempi che corrono. In tutto il globo, il tempo e, soprattutto il denaro, ci fanno andare sempre più in fretta. Ma un piccolo segnale si può dare: che il nostro viaggio ci porti lontanissimo oppure a pochi chilometri da casa, cerchiamo di prestare attenzione, di non essere superficiali, di acquisire sempre qualche conoscenza, pur piccola che sia.

I viaggi virtuali nella rete: Sappiamo bene che oggi si viaggia soprattutto con Internet, le notizie si sono diffuse sempre più velocemente, fino a raggiungere il così detto “tempo reale”. Gli scambi di informazioni corrono oggi con e su strumenti sempre più sofisticati e sempre più veloci. Ma tutto questo ha un prezzo molto alto: i cellulari ed ancor più i social si sono dimostrati deleteri. Hanno distolto dalla lettura di libri non solo un numero incredibile di adolescenti, ma anche tantissimi uomini e donne adulte. Impegnati a messaggiare, twittare, postare, perdiamo lentamente ma inesorabilmente, la capacità di riflettere, dialogare, scrivere, comunicare il nostro pensiero e capire quello degli altri. Si è disimparato a scrivere a mano e, ancor più grave, a dimenticare la nostra vera, bellissima, lingua italiana. E anche su questo argomento dovremmo soffermarci a riflettere, specie per quanto concerne l’educazione dei nostri figli.

E chiudiamo con il viaggio a noi più caro, quello esoterico: Il cammino di noi massoni è simile a quello della vita e alle sue fatiche. Nei nostri rituali il viaggio comincia dall’apprendista, segna l’inizio per eccellenza: l’iniziazione, l’apertura della mente e del cuore al sacro, all’armonia con se stessi e con gli altri. Un viaggio da fare tutti insieme e ciascuno con il suo percorso di vita, la sua Odissea personale, il suo Viaggio Iniziatico. Le cose che ciascuno di noi potrà conoscere durante questo viaggio serviranno a costruire quello che noi Liberi Muratori definiamo “Il Tempio Interiore”. E’ un viaggio che non finisce mai, un viaggio dettato dalla necessità insita nell’uomo, di ricercare e ritrovarsi con quel Divino che è dentro ciascuno di noi.

Conclusione

I viaggi più belli dovrebbero essere quelli senza le carte geografiche, come fossero utopie. E quelli come me, alle soglie della “Vecchiezza” (come la chiamava Marco Aurelio) guardando il proprio punto di partenza, si domanderanno dove porterà la strada che stiamo percorrendo proprio adesso e potranno riflettere se, tornando indietro, avrebbero scelto esattamente quella strada, gli stessi compagni di viaggio, avrebbero ricercato le stesse mete. Noi tutti che siamo qui nel Tempio della Libera Muratoria abbiamo scelto questa vita, la nostra vita, orgogliosamente, senza timore. Andiamo quindi avanti sulla nostra strada e magari ogni tanto lasciamo, anzi, lanciamo un messaggio sperando che qualcuno lo raccolga, proprio come hanno fatto di recente le nostre Rispettabili Logge Gemelle con quella straordinaria iniziativa che abbiamo chiamato “Incontri Giovanili. Così ci sentiremo più utili, più realizzati, certamente più felici e potremo dire di aver vissuto veramente.

Un pensiero di J.W. Von Goethe: il cammino del Massone:

Il cammino dei Massoni è simile alla vita e alle sue fatiche. Alle azioni degli uomini assomiglia, quaggiù nel mondo. Noi, senza timore, andiamo avanti per la nostra strada, sempre. Il nostro passo tranquillo muove più in alto delle stelle e nel profondo più delle tombe. Voi saggi riflettete e annunziate così: s’anche nel cuore dei migliori si alterna la fermezza col dubbio, noi sentiamo dall’al di là chiamare le voci dello spirito, dei Maestri il pensiero e perciò non manchiamo di esercitare la forza del Bene.

Qui in immortale serenità si intrecciano le colonne che debbano ampiamente premiare gli Operai. Noi vi chiamiamo alla Speranza.

Mario Lari 2019

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