L’APPRENDISTA LIBERO MURATORE

L’Apprendista Libbero Muratore
Roma, 27 aprile 2013
Avoja a da’ mazzate cor martello!
E ggiù de forza va’, senza timore!
Ch’è duro ‘sto lavoro, però è bello
Pe’ l’apprendista nostro muratore.
Ma se anche tu er senso vòi sapello
De ‘sto mestiere antico, ch’ha ‘r sapore
De porvere de roccia e che ar cervello
Te fa ‘mpazzì, co’ tutto quer rumore,
Allora pure tu sei mi’ fratello.
Se poi er lavoro bene avrai compreso
Gnente te costerà stattene zitto,
Perché in silenzio e co’ l’orecchio teso
Imparerai pian piano a annà diritto
De li metalli sentirai quer peso …
Ed ogni preggiudizzio avrai sconfitto.
Ai miei carissimi Fratelli
Paolo Bianchi 3.˙.

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