ROSA+CROCE

ROSA+CROCE

da “Il Dizionario dei Misteri”, 12 – Le Società segrete”, a cura di Alfredo Caselli

Un libello misterioso. Cassel (Germania), 1614: tra gli eruditi della città non si parla d’altro che di un misterioso libello pubblicato anonimamente. Porta (come era consuetudine allora) un titolo dalla lunghezza smisurata: “Riforma universale e generale dell’intero Universo. Seguita dalla ‘Fama fratemitatis’ dell’Onorevole Confraternita della Rosa+Croce, indirizzata a tutti gli uomini dotti e ai sovrani d’Europa, e da una breve risposta inviata dal signor Haselmeyer, il quale per questo motivo è stato arrestato e gettato in prigione dai Gesuiti e incatenato su una galera. Ora data alle stampe e resa nota a tutti i cuori sinceri”. Il pamphLet racconta, tra l’altro, la straordinaria vicenda di un personaggio vissuto quasi tre secoli prima della pubblicazione e, fino ad allora, assolutamente sconosciuto: Christian Rosenkreutz.

 

Egli sarebbe nato in Germania nel 1378; educato in convento, era vissuto nel mito della Terrasanta. A 16 anni avrebbe raggiunto l’attuale Yemen dove un gruppo di saggi lo avrebbe atteso: erano gli ultimi iniziati della SETTA DEGLI ASSASSINI di Al Hasan lbn As-Sabbah, il Vecchio della Montagna, morto ormai da due secoli. Presso di loro, Christian avrebbe appreso l’arabo, la matematica, la fisica. Soprattutto, avrebbe avuto modo di leggere il Liber M, volume che era stato compilato nella notte dei tempi da una società iniziatica e che conteneva conoscenze segrete in grado di dissipare le tenebre. Dopo essere stato illuminato da questa lettura, Rosenkreutz sarebbe ritornato in Germania, e avrebbe raccolto presso di sé pochi uomini fidati con i quali aveva in seguito dato vita alla CONFRATERNITA DELLA ROSA+CROCE, ripromettendosi di tenerne celata l’esistenza per almeno 100 anni. Christian sarebbe morto poi ultra centenario nel 1484, forse a Fez, in Marocco; il luogo della sua sepoltura avrebbe dovuto essere mantenuto segreto, anche se Rosenkreutz aveva promesso che,120 anni dopo la sua morte, esso sarebbe stato scoperto, e lui sarebbe risorto. Secondo la leggenda così sarebbe accaduto: nel 1604 il suo sepolcro, sulla cui porta murata sarebbe stata fissata una piastra di metallo con l’iscrizione Tra cento vent’anni mi aprirò, sarebbe stato ritrovato, e, come egli aveva promesso, Christian avrebbe ripreso vita, dettando ai propri discepoli i libri segreti dell’Ordine e ritirandosi poi in un luogo lontano.

Come mai nessuno aveva mai sentito parlare di Christian Rosenkreutz? Non tanto perché era stato veramente protetto dal segreto che aveva richiesto sulla sua fine quanto perché, con quasi assoluta certezza, non era mai esistito. Lo stesso suo nome, che unisce i termini Cristiano, Rosa e Croce (la rosa è simbolo cristiano che designa la Madonna; la rosa unita alla croce è un simbolo esoterico utilizzato anche da Dante che designa l’illuminazione interiore) è talmente calzante per il fondatore di un Ordine esoterico che sembra creato a tavolino. E con ogni probabilità lo è stato davvero. Infatti secondo l’esperto Paul Arnold (autore di un’importante Storia dei ROSA + CROCE), e secondo la maggior parte degli studiosi, la Fama fraternitatis (con questo titolo abbreviato il libello è comunemente conosciuto) e il successivo Confessio Fraternitatis (1615) erano dei Canard, beffeletterarie messe insieme per ragioni politiche o d’altro genere. Gli autori sarebbero stati alcuni intellettuali guidati dal pastore luterano Johann Valentin Andreae (estensore, per sua stessa ammissione, della successiva opera rosicruciana, Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz nell’anno 1549); la CONFRATERNITA DELLA ROSA+CROCE, insomma, non sarebbe mai esistita né, tantomeno, aveva radici nel remoto passato.

Sempre secondo Arnold, fu proprio la ROSA+CROCE a inaugurare l’uso (divenuto poi caratteristico di gran parte delle Società Segrete) di retrodatare la propria fondazione. A titolo di cronaca, nei secoli seguenti l’origine della Setta fu riferita anche al periodo del Faraone Amenofi IV (XIV secolo a.C.), più noto come Aekhnaton, nome che aveva assunto dopo aver abbandonato la tradizionale religione politeista per il culto monoteistico del disco solare. Altre fonti collocano gli inizi dei ROSA+CROCE ai tempi dei Carolingi che avrebbero fondato la prima Loggia Rosicruciana nell’898 d.C.; c’è anche chi afferma che sarebbe stato un gruppo di monaci cattolici a organizzare il primo collegio della ROSA+CROCE intorno all’anno 1000. C’è chi giunse ad attribuirla persino ad Al Hasan Ibn As-Sabbah capo della ROSA+CROCE dei Devoti Assassini, più nota come SETTA DEGLI ASSASSINI. Che si trattasse o meno di un canard, stacomunque di fatto che, dopo la divulgazione dei libello di Andreae, una gran quantità di confraternite denominate della ROSA+CROCE furono fondate davvero in Germania, Russia e Polonia e persino in Pennsylvania (USA) nel 1694. La definizione generica ROSA+CROCE inglobava diverse dottrine e filosofie, idealmente collegate a vari movimenti esoterici. L’ermetismo egiziano, la gnosi, la cabala ebraica, l’alchimia, l’esoterismo cristiano, tutti insieme nella dottrina della setta, si proponevano di stabilire una nuova fratellanza cristiana in opposizione al papato e ai Gesuiti e si esprimevano attraverso una complessa simbologia e iconografia. Tracciare una mappa dei movimenti rosicruciani dal XVII secolo ai tempi nostri (la ROSA+CROCE è infatti ancora attiva) è particolarmente complesso.

Come nel caso di molte altre Società Segrete, essa si divise in innumerevoli scuole: una di esse, la Rosa+Croce d’oro, fu fondata per scherzo nel 1714 da tale Sincerus Renatus, al secolo Samuel Richter, e venne successivamente riconosciuta dai gruppi massonici prussiani.

L’Ordine Cabalistico della Rosa+Croce, fondato nel 1888 dall’occultista Stanislas de Guaita, riprese invece la ricerca cabalistica dell’Adam Kadmon, unostato spirituale in cui l’uomo si fonde con Dio ed è in grado di compiere miracoli.

L’Ordine della Rosa+Croce, del Tempio e del Graal, fondato da Josephìn Péledan nel 1890, si prefiggeva di garantire all’adepto la conoscenza dell’aldilà mediante l’iniziazione. Per Péledan la morte consisteva in un semplice mutamento di stato, in cui l’anima (libera, finalmente, dai vincoli della materia) compie un passo in avanti verso l’illuminazione finale. C’è anche nella lista un Ordine della Rosa+Croce del Tempio e del Graal che esiste ancora, con sede a Parigi. The Ancient Mystical Order Rosae Crucis (più noto con la sigla Amorc) è stato infine fondato nel 1909 a San Josè, in California, da H. Spencer Lewis. L’Amorc (che retrodata la fondazione dell’Ordine al già citato Amenofi IV) è forse il gruppo rosicruciano più diffuso attualmente nel mondo; è organizzato in Logge distribuite in vari paesi i cui membri (che devono avere più di 18 anni d’età) si chiamano tra loro Fratres e Sorores (fratelli e sorelle).

La loro sede centrale si trova al Rosicrucian Park di San Josè. Ci sono poi molti altri ordini rosicruciani minori (tra cui l’Associazione Rosicruciana di Max Hendel; I Fratelli Annessi della Rosa+Croce, che si considerano eredi dei Templari; la Rosa Croce di Harlem, che crede nell’esistenza di Agarthi; il Cenobio Cristico della Rosa+Croce) che operano tuttora in Europa. Altre società esoteriche, come l’Ordo Templii Orientise la Golden Dawn, siispirano ai principi della ROSA+CROCE pur senza fregiarsi dei suo nome.

BELPHEGOR, O IL SEGRETO DEI ROSA+CROCE

Per secoli la nozione dell’esistenza dei ROSA+CROCE fu ristretta all’ambito di chi si interessava di occultismo; ma nel 1965, l’Ordine divenne d’improvviso conosciutissimo in tutta Europa grazie allo sceneggiato Belphégor, ou le Fantóme du Louvre (da noi Belfagor, il fantasma del Louvre) tratto da un romanzo di Arthur Bernède e realizzato da Claude Barma per la televisione francese. Juliette Greco René Dary, Frangoli Chaumette e molti altri popolari attori 0’oltralpe tennero con il fiato sospeso migliaia di telespettatori, impegnati in una lotta senza esclusione di colpi alla ricerca del mysterioso Tesoro dei Rosa+Croce (un Mysterioso frammento del metallo di Paracelso con le proprietà dell’oro e del radio) nascosto nel Palazzo dei Louvre.

Questa voce è stata pubblicata in Lavori di Loggia. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *