LA DIABOLICA MASSONERIA

=

LA DIABOLICA

MASSONERIA

Cosa è veramente la Massoneria ?

L’unica base attendibile

per giudicare la validità

 di un metodo, restano

 i risultati ottenuti

dalla sua applicazione.

Paul Watzlawick

LA DIABOLICA MASSONERIA

Cosa è veramente la Massoneria ?

Questa è la domanda che, ai nostri giorni, molte persone si pongono, ed è la domanda alla quale moltissimi, per lo più impreparati e qualche volta anche un poco presuntuosi, sono convinti di saper rispondere con la massima sicurezza e precisione.

Invece, si tratta di un quesito al quale, come capita per ogni cosa di una certa complessità, non è facile né semplice poter rispondere senza il necessario ed indispensabile approfondimento conoscitivo.

Correntemente si sente dire, per esempio: la Massoneria ha fatto la Rivoluzione Francese; la Massoneria ha fatto gli Stati Uniti; la Massoneria ha fatto il Risorgimento; la Massoneria lotta contro la Chiesa Cattolica; la Massoneria ha fatto questo, ha fatto quello. Ora, addirittura, si dice che la Massoneria, con la Mafia, sta organizzando la separazione della Sicilia dalla Repubblica Italiana.

Ebbene, sono tutte sciocchezze che possono essere dette solo da chi non ha la più pallida idea di cosa sia veramente la Massoneria.

La Massoneria non ha fatto e non fa le cose che, per esemplificare, sono state ora enumerate, semplicemente perché non è mai stato, e non lo è neppure oggi, suo compito interessarsi di queste cose.

Dire che la Massoneria influenza il funzionamento della Società in cui vive, sarebbe come affermare che una Facoltà di Ingegneria civile stia plagiando il mercato edilizio nazionale.

Una Facoltà d’Ingegneria prepara degli ingegneri i quali, a seconda dei casi e delle capacità individuali, saranno più o meno bravi nella loro professione, ma non avrà certamente niente a che fare con la quantità di case popolari che un Comune deciderà di costruire o con la produzione del cemento o dei laterizi necessari per le costruzioni.

La Massoneria – lo dice chiaramente l’Art.1 della sua Costituzione, nota e rintracciabile in qualunque libreria – “Intende al perfezionamento ed alla elevazione dell’Uomo e dell’Umana Famiglia”; il “come” lo precisa all’Art.4 della stessa Costituzione: “Persegue la ricerca della verità ed il perfezionamento dell’Uomo e dell’Umana Famiglia (la ridondanza su certi argomenti non è mai troppa), opera per estendere a tutti gli uomini i legami d’amore che uniscono i Fratelli; propugna la tolleranza, il rispetto di se stessi e degli altri, la libertà di coscienza e di pensiero.”

Ora, però, il fatto che la Massoneria intenda “al perfezionamento ed all’elevazione dell’Uomo e dell’Umana Famiglia” non implica che il risultato sia sempre certo ed ottimale.

Anche nella Facoltà universitaria, che abbiamo presa ad esempio prima, non tutti gli studenti otterranno la laurea, non tutti saranno, in ugual misura, scrupolosamente rispettosi dell’etica deontologica professionale, non tutti agiranno correttamente nei loro rapporti familiari o sociali. Ma, in tutto questo, l’Università non c’entra e non ci può entrare perché l’insegnamento che ha impartito agli studenti, e la disciplina che ha fatto loro osservare, nella maggioranza dei casi, hanno dato buoni risultati, ed ora, se qualcuno di questi studenti trasgredisce le leggi, ci penserà la giustizia dello Stato ad intervenire senza, per questo, criminalizzare, paradossalmente, tutte le Facoltà universitarie.

La Massoneria – tanto per tornare al nostro tema – cerca di sviluppare la maturità umana, seguendo un metodo di apprendimento durante il quale, secondo una precisa gradualità, gli Adepti, raggiungono una consapevole e responsabile conoscenza di se stessi, ed imparano quell’arte di amare la vita che è la naturale conseguenza di un impegno costante e non dogmatico, a capire, approfonditamente, sotto ogni aspetto, l’uomo, l’umanità, la natuta e l’universo. Le periodiche riunioni nelle Logge, quindi, non vengono fatte con il fine di ordire trame politiche, economiche o religiose, in favore o contro qualcuno, bensì, molto più semplicemente, avvengono per consentire ai Fratelli, esponendo le loro idee su argomenti prestabiliti, di aiutarsi a prendere coscienza di quanto l’ignoranza, le passioni e le superstizioni possano influenzare e limitare le capacità esistenziali ed a rendersi conto che nelle spiegazioni fornite dalla scienza dell’uomo non c’è, per ogni argomento, una sola ed unica verità possibile, ma che, forse, l’unica vera verità verso la quale si può tendere è un qualche cosa di razionalmente concepibile ma umanamente sconosciuto e non conoscibile. In questo modo nasce la tolleranza, che non è sopportazione ed accettazione supina della verità altrui, ma è, invece, rispetto della libertà di pensiero dell’altrui diverso, in un quadro generale di libertà nel quale, per libertà s’intende la capacità critica di pensare, il più possibile affrancata dai vincoli e dalle limitazioni derivanti dall’ignoranza arrogante e dogmatica, dai preconcetti di vario tipi e dalle passioni generate dall’immaturità individuale.

La Massoneria, quindi, un poco riduttivamente, si può definire una “scuola” particolare nella quale, uomini senza distinzione di razza, censo, opinioni politiche o religiose, si riuniscono con l’intento di sviluppare la propria maturità e la propria capacità di vivere, equilibrando sentimenti e ragione, cercando di sentirsi ugualmente responsabili verso se stessi, verso gli altri esseri umani, verso la natura e verso l’universo tutto.

I massoni, poi, come cittadini e come tutti gli altri cittadini, sono liberi, naturalmente, di svolgere qualsiasi tipo di attività sociale, politica o religiosa, nelle istituzioni all’uopo organizzate, obbedendo solamente alle proprie intime convinzioni. La Massoneria, a questo proposito, non pone certo né limitazioni né imposizioni perché sarebbe proprio una palese ed assurda contraddizione, del tutto incoerente con i princìpi di libertà, di uguaglianza e di tolleranza che notoriamente professa.

A qualcuno potrà sembrare incredibile che ci siano uomini disposti a “perdere tempo” nella ricerca di un qualche cosa che, in partenza, è già definito irraggiungibile, e seguendo delle ritualità apparentemente risibili. Ma se ci si pensa un poco, è comprensibile che, specialmente oggi, in questo momento di caos e di sbandamento generale, in un momento nel quale si ha l’impressione di vivere in una società decisamente “malata”, ripeto è comprensibile che ci possano essere uomini i quali sentono il desiderio di “guarire” e, quindi, si rivolgono alla Massoneria perché questa li aiuti a capire meglio la vita ed a vivere finalità ideali veramente universali, che non impongono legami dogmatici, che non mortificano la capacità critica individuale e che tendano, sinceramente, a realizzare la diffusione di un vero e fraterno amore tra tutti gli esseri viventi.

Ditemi: chi, seriamente preoccupato per il futuro dell’umanità, non prenderebbe in attento esame queste promettenti e realistiche ipotesi di lavoro? E non mancano neppure le garanzie. Sarò più chiaro: Paul Watzlawick diceva: “L’unica base attendibile per giudicare la validità di un metodo, restano i risultati ottenuti dalla sua applicazione”. Ebbene la storia del progresso umano, mi sembra che sia un’indiscutibile e quanto mai valida testimone a tutto favore della Massoneria.

Innumerevoli, infatti, sono gli uomini forgiati da questa “scuola” che, in ogni campo delle attività umane, alcuni noti come massoni, la maggior parte nemmeno riconosciuti come tali, hanno contribuito coraggiosamente, spesso con la vita, all’emancipazione dell’Umanità da ogni tipo di tirannia, sempre nella motivata convinzione di cooperare, con altri uomini, alla preparazione di un mondo migliore.Ma, che siano proprio queste le ragioni di tanto accanimento persecutorio contro la “diabolica” Massoneria?

Comunque, oggi in Italia, la Massoneria chiede solamente che sia rispettato il diritto dei propri iscritti, diritto concesso a tutti i cittadini italiani, di associarsi liberamente e di riunirsi pacificamente al fine di realizzare le proprie finalità statutarie, che sono note e chiaramente rispettose delle leggi e della dignità umana. E chiede pure che si smetta di usare, in modo sempre diffamatorio, la parola “massone”, come se fosse un’inconfutabile ed ovvia accusa sulla quale è lecito basare immotivate quanto ingiuste discriminazioni.

I massoni, che in ogni parte del mondo sono stimati ed apprezzati, che hanno partecipato alla creazione di democrazie, che hanno combattuto, fino all’estremo sacrificio, per la libertà di popoli oppressi, che sono stati, molto spesso, all’avanguardia nella solidarietà con l’umanità sofferente, nella ricerca scientifica e nel mondo artistico, non possono, oggi in Italia, essere demonizzati e socialmente perseguitati come se fossero degli “untori” di manzoniana memoria.

L’Italia non può ascoltare chi blatera, poco democraticamente, al solo fine di negare legittimi diritti ad alcuni dei suoi cittadini. L’Italia oggi, in questo momento difficile della sua storia, ha bisogno di tutti i suoi figli migliori, di uomini maturi, responsabili, onesti, equilibrati e leali; ebbene, la Massoneria, nelle sue Logge, con un lavoro spirituale assiduo, attento ed impegnativo, attuando il proprio Statuto, nel rispetto delle Leggi dello Stato, sta, appunto, cercando di prepararli.

Sarebbe sconsiderato chi volesse, con motivazioni pretestuose, escludere questi cittadini e non consentire loro di partecipare, con pieno diritto, secondo le loro capacità, alla necessaria ed impellente ricostruzione morale della nostra società. L’Italia, patria riconosciuta del diritto, non può commettere un errore così grave.

                                                                          Luigi Ferraris

Ponte S. Giovanni 6 gennaio 1993

.

Questa voce è stata pubblicata in Simbologia. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *