ORAZIONE PER L’INIZIAZIONE DEL FR.’. G.F.

Orazione per iniziazione del Fr.’.G. F. G.
Carissimo fratello Gian Franco, a nome di tutti, benvenuto in questa strana camera, CON l’augurio, anche da parte © di aver fatto l’ingresso in Massoneria accompagnato dai fuochi di artificio: questo fatto non è previsto dai nostri rituali. Più silenziosamente ti do il benvenuto in mezzo a noi. Voglio rifarmi alla tua nuova esperienza. Hai appena girato l’angolo e se ti volti indietro vedrai che le formalità preparatorie precedenti l’iniziazione in tempio, nell’antico lunghe ed in sotterranea solitudine, sono state sostituite da un breve soggiorno in un simbolico “Gabinetto di Riflessione”. Nella stanza, impenetrabile alla luce del sole, illuminata da una candela, hai trovato dei simboli che ti hanno costretto ad un esame interiore in condizioni ambientali che non ti sono state certamente congeniali. Hai incontrato la morte. La Libera Muratoria considera l’idea della morte come il miglior insegnamento per scorgere, purificato, l’idea della vita iniziatica. Di fronte a questo pensiero le vanità umane spariscono e tu ti sei trovato in presenza di quell’interrogativo che rappresenta l’aldilà. Hai letto: “Se la curiosità ti ha condotto qui, vattene!”. Da oggi saprai che la Libera Muratoria si preoccupa di essere utile, con i suoi saggi precetti, piuttosto che di piacere. Ti ispirerà a reprimere l’amore per le cose futili di cui il, mondo profano è ricchissimo. Hai letto: “Se la tua anima ha sentito lo spavento, non andare più oltre”. Negli antichi misteri se il profano si arrestava, vinto dalla paura, restava chiuso nei templi sotterranei per il resto della vita. Oggi è importante che tu ricordi che il coraggio è spesso necessario nelle prove della vita e che può diventare indispensabile per il compimento dei tuoi doveri verso l’Ordine in momenti di intolleranza e di persecuzione. La formalità del testamento che hai scritto, ti ricorda che devi essere sempre pronto ad abbandonare l’Oriente della vita e che ogni tua azione deve sempre essere regolata in modo da lasciare non tanto un buon ricordo quanto soprattutto un esempio da imitare. Hai lasciato fuori del tempio i tuoi metalli. È un modo per farti comprendere che tuo unico sostegno dinanzi al nostro consesso sono solo i tuoi meriti personali e per insegnarti che si deve attribuire ai metalli il loro giusto valore, che sarà in definitiva quello che tu attribuirai loro. Anche da questa monetizzazione dipenderà il tuo cammino iniziatico. Hai avuto gli occhi coperti e sei stato solo parzialmente vestito per provare alla Libera Muratoria che ti sei posto nelle sue mani in piena umiltà. La benda ti rammenta inoltre gli errori e i pregiudizi che dominano il mondo profano. La pochezza dei vestiti vuole indicare che la virtù, solo ornamento dell’uomo, resta sovente incompleta senza il soccorso della luce iniziatica.
Hai poi vissuto i quattro elementi. La Terra l’hai conosciuta nel Gabinetto di Riflessione, poi hai sentito il soffio dell’Aria, sei stato immerso metaforicamente nell’ Acqua e sei stato purificato dal Fuoco. Tu sei i quattro elementi e i quattro elementi sono in te. Forse un giorno ne avrai consapevolezza, e quando l’avrai raggiunta, avrai visto quella parvenza di luce che è alla fine di un lungo corridoio, proprio lì, appena dietro l’angolo che hai appena girato. Pace e bene a te ed un fraterno triplice abbraccio.
A.’.G.’.D.’..G.’.A.’.D.’.U.’.
8 giugno 1995 dell’e.’.v.’.

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