ERNESTO NATHAN


ERNESTO NATHAN (Londra 1845 – Roma 1921)
Ernesto Nathan nacque a Londra nel 1845 da Sara Levi Nathan, amica e collaboratrice del Mazzini durante il suo periodo londinese. Anche il giovane Nathan divenne suo collaboratore, e nel 1859, trasferitosi a Milano, divenne direttore del giornale “Unità d’Italia”, fondato dallo stesso Mazzini. Nel 1865 si trasferì a Genova, poi fu a Lugano, poi di nuovo a Londra fino al 1871, anno in cui tornò a Roma. Professò sempre idee apertamente anticlericali, per confluire più tardi nello schieramento radicale legalitario. Nel 1888 ottenne la cittadinanza italiana. Nel 1887 cominciò a ricoprire incarichi di rilievo nella Massoneria, di cui fu più volte Gran Maestro: una prima volta dal 1896 al 1904, ed una seconda volta dal 1917 al 1919. Ulisse Bacci, nel suo “Il libro del massone italiano”, scrisse: “Mantenne le redini dell’istituzione con grande vigore, consacrando alla propaganda e alla difesa dei principi tutta la sua meravigliosa energia del carattere e dell’impegno”. Egli vedeva l’istituzione come la massima istanza di progresso sociale, l’estrema difesa contro le sempre risorgenti forse clericali; con eguale fermezza condannava il socialismo di Marx, visto come il trionfo delle forze della materia su quelle dello spirito. Secondo Nathan, il Grande Oriente d’Italia era una “associazione patriottica che ammette uomini liberi e di buoni costumi, a condizione che sentano italianamente, credano nella nazionalità, non facciano riserve sull’unità d’Italia, sulle capacità di progresso, sul suo compito di civiltà”. Dal 1907 al 1913 ricoprì la carica di sindaco di Roma, alla guida di una giunta laica e democratica, che procedette alla municipalizzazione dei servizi pubblici, allo sviluppo dell’edilizia popolare ed allo sviluppo dell’istruzione pubblica. Fu ministro plenipotenziario starordinario dell‟Italia alla Esposizione Internazionale di Chicago. Morì a Roma nel 1921. Oltre alle già citate cariche di Gran Maestro del G.O.I., Ernesto Nathan fu membro effettivo del Supremo Consiglio del R.S.A.A.

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