LA MASSONERIA SPIEGATA A MIO FIGLIO

LA MASSONERIA SPIEGATA A MIO FIGLIO . La domanda su che cosa sia la massoneria mi è stata posta da mio figlio L,

quattordicenne, avendo visto un documentario a scuola dal titolo “La massoneria: una società segreta”. Tutto ciò che apparentemente è presentato come un segreto, suscita sempre grande curiosità e attrazione. Gli ho risposto che dobbiamo, innanzitutto, per quanto riguarda le origini della massoneria, separare nettamente quelle storiche da quelle mitologiche.

Infatti, le radici storiche risalgono al 1600 e devono essere ricercate nelle antiche corporazioni inglesi.

Esse erano composte da uomini che facevano tutti lo stesso mestiere, quello dei “costruttori” – specialmente delle cattedrali – dai muratori agli architetti. Queste persone vennero definite in inglese “freemason”, in francese “franc magons” e in italiano “fra-massoni o liberi muratori”.

Per questo motivo, si utilizzano nella terminologia massonica parole che ricordano

quest’antico mestiere come: la squadra, il compasso, l’apprendista, il compagno, il maestro.

Nel 1700, le “nuove idee illuministe”, esaltando il concetto di giustizia, di uguaglianza e di libertà, coincisero con i principi massonici, favorendo in tal modo il passaggio da una massoneria così detta “operativa”, cioè costituita, come abbiamo detto sopra, solamente da persone che appartenevano alle corporazioni dei costruttori, a quella “speculativa”, costituita invece da uomini che aderivano alla massoneria esclusivamente mossi da questi ideali. In questo periodo, per magnificare ancora di più l’Ordine Massonico, fu inventato il “mito” (1) che faceva risalire l’origine della massoneria all’Ordine Cavalleresco e in particolare ai Cavalieri “Crociati”. Quest’ultimi avevano accompagnato i pellegrini, proteggendoli, in viaggio verso la Terra Santa (Palestina) e avevano presidiato il tempio di Gerusalemme chiamato anche Tempio del Re Salomone.

Questi Cavalieri ritornando dalla Terra Santa, nei propri luoghi di origine, avrebbero fondato, secondo questo mito, questa Società Segreta.

Convenzionalmente, la data di nascita della moderna massoneria è stata definita nel 1717; anno in cui le logge londinesi si riunirono nella Gran Loggia di Londra. In seguito, altre logge massoniche sorsero prima in Francia, poi in Italia, a Milano e a Firenze (nel Granducato della Toscana sotto i Lorena). Con l’illuminismo l’uomo prese il coraggio di utilizzare la sua intelligenza per ribellarsi a chi voleva imporre la propria “verità” – sia religiosa sia politica – in modo arbitrario e autoritario. La “ragione” doveva guidare o illuminare ogni azione della mente umana. Tutto doveva essere vagliato dalla ragione. Le idee illuministe si diffusero

rapidamente in Europa e in America, provocando profondi sconvolgimenti sociali, che portarono prima alla “Rivoluzione Americana”, poi alla “Rivoluzione Francese” e più tardivamente al “Risorgimento italiano”. Thomas Jefferson, Benjamin Franklin e George Washington – quest’ultimo primo presidente degli Stati Uniti e promotore dell’indipendenza Americana – appartenevano alla massoneria; così come Giuseppe Garibaldi, l’Eroe del Risorgimento italiano, e tanti altri personaggi storici che hanno contribuito al raggiungimento dell’Unità d’Italia erano inscritti alla massoneria.

I simboli massonici per eccellenza: la squadra e il compasso rappresentano il senso dell’equilibrio, necessario per ogni individuo ad amministrare nel modo più corretto la sua vita. La vita di un uomo che appartiene alla massoneria è, infatti, la metafora di un lungo “viaggio”, durante il quale egli può trovare, grazie all’influenza dei principi massonici, la forza di volontà per migliorarsi, sia da un di vista culturale (2) che spirituale (3).

Le avventure di Pinocchio, scritte da Carlo Lorenzini, detto Collodi, possono essere paragonate al “viaggio massonico”. Pinocchio nasce, infatti, da un pezzo di legno che rappresenta la fase iniziale di un viaggio di perfezione, e diventa alla fine del suo tormentato€ percorso un bambino in carne ed ossa. All’inizio non vuole studiare, mentre, si affida a  personaggi come Mangiafuoco, il Gatto, la Volpe, che rappresentano il male (4) o le passioni negative, incontrate spesso dagli uomini nella propria vita, come l’arrivismo (5), l’egoismo, la cupidigia (7).

Egli, piano piano, impara ad ascoltare e a seguire i consigli del grillo parlante, della Fata Turchina che rappresentano invece il bene (8),la voce della coscienza. Pinocchio comprende durante il suo viaggio, pieno di avventure e di errori, il senso del “vero” (9),che  vuol dire ciò che è giusto e ciò che è bello. Il suo cambiamento è lento e graduale ma avviene.

Pinocchio impara a non arrendersi, a lottare, neppure di fronte alle situazioni più disperate, come quando incontra la balena nel cui ventre si trova il padre Geppetto. Pinocchio acquisisce la  forza di risorgere dopo ogni naufragio e di sperare, come deve fare un “vero uomo”.

GLOSSARIO

1) Míto: complesso di narrazioni senza nessuno aderenza alla realtà che hanno per oggi dei ed eroi leggendari in imprese contro forze avverse.

2) Culturale: è un insieme di conoscenze su cui l’individuo esercita una riflessione critica ed  autonoma.

3) Spirítuale: relativo allo spirito, immateriale, incorporeo, non fisico (metafisico).

4) Male: tutto quanto si oppone al bene , alla virtù, alla morale , alla onestà.

5) Arrivismo: volontà di raggiungere il potere.

6) Egoismo: esclusivo amore per se stesso che porta a non tener conto delle esigenze altrui.

7) Cupidigia o Avidità: desiderio smodato, incontrollabile, di ricchezza e di successo.

8) Bene: concetto di perfezione morale e spirituale

9) Vero o Verità: sinonimo di giusto e di bello.

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