A TE CHE ASPIRI DIVENTARE MASSONE

A te che aspiri a divenire massone,

profano fratello mio

Prima di tatto, occorre che tu sappia che presso di noi tutto è simbolo.

Intendi questa apostrofe come esso va intesa e tu comprenderai che, se i Liberi Muratori sono uniti fra dì loro dai legami di una stretta fraternità, come certamente tu sai, essi  estendono questa fraternità alla umanità  intera.

Per questo io ti chiamo “’fratello” giù ora, in nome del sentimento che ci unirà forse presto, ma anche in nome della fratellanza  umana.

Che cosa è dunque questa  fratellanza massonica?

E’ in primo luogo l’amicizia per degli uomini che si sentono fondamentalmente simili a sé, sebbene essi siano sovente assai diversi per il carattere e per l’inclinazione spirituale – amicizia fatta di desiderio reciproco di essere compresi e graditi – amicizia che nasce anche dalla convinzione dell’uguaglianza fondamentale che regna  fra noi, quali possono essere le diffidenze di ogni natura, che inevitabilmente ci diversificano.

E’ la calda gioia di questa amicizia che io ho voluto simbolizzare dandoti del tu, profano fratello mio.

Tale amicizia tu la riceverai quindi da tutti, quali che siano.

Ma il modo potrà essere vario.

Presso alcuni essa nasce molto presto e si sviluppa assai agevolmente, dalla conoscenza o dalla sensazione di affinità intellettuali o caratteriali.

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