Cammino lento

Cammino lento

Cammino lento e penso,
mentre dall’alto un raggio
sfugge ad un cielo azzurro
da nuvole graffiato.

Ma il mio penare è dolce
perché accetto gli anni
che gravi mi rincorrono
veloci più dell’ombra.

I miei ricordi volano
indietro ai miei vent’anni
e vedo gli ideali
e i sogni nel cassetto.

Facendo i conti dico:
non male, via, pensavo
di non saper volare
e invece io ho già volato.

Son poche ora le piume,
il volo è già finito
e volo con la mente
incontro all’Infinito.

Questa voce è stata pubblicata in Tav. Architettoniche in versi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Cammino lento

  1. giorgionicoletti scrive:

    Forse data la mia età mi è sembrata una delle poesie più vicino a me, snza però diminuire il valorere di tutte le antre, esoteriche e no.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *